sabato 2 gennaio 2010

Come protestare, gli errori del V-Day e del non Berlusconi-Day

Sostengo e apprezzo il lavoro informativo proposto da Beppe Grillo, ammiro la sua immensa capacità mediatica, il suo rendere pubblici i segreti del potere.
Ai complimenti si affianca però una profonda critica metodologica.
La protesta di Grillo è ampia e violenta, però debole sotto molti aspetti:
A)Inazittutto è una lotta di classe(non mi riferisco ai parametri di Marx), si aiuta i cittadini a difendersi dalle caste del potere, si informa rispetto agli errori dei potenti,ma si dimentica che i mali del Italia non sono solo in alto, che il cambiamento cultural legalitario deve iniziare dal basso.
La protesta di Grillo divide l' Italia, in alto loro, che comandano, rubano e abusano, al di sotto noi, povere vittime di un sistema che ci lascia indifesi, innocenti e passivi .
Siamo indifesi perchè disinformati, dalla televisione e dai giornali che sono strumenti del potere (in fondo come diceva Gelli il vero potere è nelle mani dei Mass-Media).
Tutto vero naturalmente, vero se ci si dimentica di quello che siamo realmente, di quando sia diffusa la curruzione, il metodo delle raccomandazioni, l' evasione fiscale.. e tutte le piccole irregolarità, anche in ambienti ben lontani dalle caste che Governano il paese.
Il V-Day ad esempio lo ritengo controproducente per due aspetti:
Chi manda a fanculo si pone sul palco e giudica, si offende e non csi onsidera la complessità del problema,i partecipanti come gli organizzatori si autoassolvono colpevolizzando esclusivamente l' elitè e rinunciando alla necessità di una analisi profonda del sistema che non escluda nessuna categoria.
Ricordo un discorso alla camere, quello di Craxi, nel 92, si diceva che rubavano tutti, Bettino invitava gli innocenti ad alzarsi, ricordava che lui non era il male del Italia, ma solo uno dei tanti prodotti della nostra malattia.
Certo tanti di noi sono innocenti e onesti, tanto più che tra gli errori commessi da noi normali cittadini, molti sono marginali e perdonabili, ma mi sorprenderei scomprendo che in quella piazza non ci fossero peccatori, sono certo fosse piene di facce un pò sporche,magari con la sola macchia di aver accettato il sistema delle raccomandazioni per avere un posto di lavoro..... di aver preso una piccola mazzetta per rimpinzare uno stipendio da fame, di aver guidato ubriachi tra le strade di Roma, dimenticando che per un gioco qualcuno poteva morire.
Non voglio dire che sia necessario essere perfetti, solo che per cambiare l' Italia, ci vuole un grande movimento che ricordi ogni momento che anche i peccati piccoli sono peccati..........

La seconda critica al V-Day è di marketing politico, Grillo offende e grida molte volte con ragione, ma i personaggi da lui attaccati sono credibili per la maggioranza dei cittadini italiani, le accuse forti e aggressive(anche se vere) infastidiranno i sostenitori dei Politici messi sotto attacco e saranno riciclate da quell' ampia maggioranza dei Mass media in che è controllata dal potere per trasformarli in martiri informativi.
A)I sostenitori del personaggio attaccato si chiuderanno in una cieca difesa del proprio eroe.
B)I moderati scandalizzati dall' aggressività e dagli eccessi delle critiche vedranno il politico come una vittima e vi ci si avvicineranno.
C)I Fans di Grillo, o le persone a lui vicine, si autoassolveranno scoprendo tra gli scandali la ragione di tutti i mali e trovando in essi una valvola psicologica con cui dar sfogo alla propria rabbia.

In pratica voglio dire che il V-Day come altre manifestazioni, non indebolisce il potere ma lo rafforza, trasformando i colpevoli in vittime mediatiche e dando sfogo alla rabbia di qualcuno.

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